Space - black with stars and a huge light portal in the middle.

Space – PxHere

La mediazione culturale digitale sta compiendo un passo decisivo in Francia, in particolare in Occitania. Il programma “Art in Immersion: Virtual Reality in Hospitals”, guidato dall’associazione Culture pour l’enfance (CPE), sta introducendo laboratori immersivi per bambini sottoposti a cure ospedaliere di lunga durata, trasformando i letti d’ospedale in porte d’accesso allo spazio.
Questa iniziativa, parte dei progetti Cultura-Salute, utilizza la realtà virtuale (VR) non solo come mezzo di evasione, ma anche come elemento centrale di una mediazione attiva e personalizzata, essenziale per il benessere dei giovani pazienti.

Una collaborazione strategica per l’accesso alla cultura

Il successo del progetto si fonda su un legame strategico tra cultura, tecnologia e salute.
L’associazione Culture pour l’enfance è alla guida del progetto e fornisce supervisione, formazione specifica ai mediatori e supporto tecnico-logistico. Per garantire la qualità dei contenuti, CPE ha collaborato con Culturespaces, permettendo l’adattamento della mostra digitale immersiva “Destination Cosmos – the Ultimate Challenge” in un formato VR individuale.
L’accesso al pubblico è reso possibile grazie alle collaborazioni con ospedali francesi, che integrano le attività culturali nel percorso di cura dei bambini.
La sperimentazione è iniziata alla fine del 2023 con una fase pilota, facendo leva sull’esperienza già esistente nell’uso della VR per la gestione dell’ansia. Un dispiegamento regolare e attivo in diverse regioni – Île-de-France, Nuova Aquitania e Occitania – è in corso dal settembre 2024, con il lancio ufficiale su scala nazionale intorno a giugno 2024.

Dall’immersione all’espressione: la metodologia di mediazione

A few-year-old boy wearing a VR helmet.

Virtual reality – Pexels

A few-year-old girl painting on a piece of paper.

Creative  workshop – Pexels

L’esperienza va ben oltre il semplice intrattenimento. È strutturata su un processo specifico di mediazione, guidato da professionisti formati all’ambiente ospedaliero che utilizzano arte e tecnologia per sostenere lo sviluppo cognitivo dei bambini.
Il contenuto principale, “Destination Cosmos: The Ultimate Challenge”, offre una fuga sensoriale completa. L’immensità dell’universo è un soggetto ideale per stimolare la meraviglia e trasformare l’esperienza in una preziosa parentesi culturale.
Ogni sessione di 90 minuti è personalizzata e comprende tre fasi fondamentali, supervisionate da un mediatore:

  1. Preparazione e fiducia: creare un rapporto con il bambino, spiegare lo strumento e alimentare l’attesa per il “viaggio”.
  2. Immersione e contemplazione: visione della mostra in VR, segmentata in base al ritmo e al comfort del paziente.
  3. Creazione ed espressione post-VR: fase cruciale. I bambini sono incoraggiati a esprimere emozioni e scoperte attraverso laboratori artistici (disegno di costellazioni, costruzione di modelli). L’obiettivo è trasformare l’esperienza visiva passiva in un’azione creativa, permettendo loro di esternalizzare sensazioni ed espandere l’immaginazione.

La realtà virtuale in ospedale

Secondo l’associazione Culture pour l’enfance, questo approccio olistico contribuisce a rompere l’isolamento spesso associato alle lunghe degenze ospedaliere, facendo della cultura un vero motore di resilienza per i giovani pazienti.

Un futuro nella mediazione: comincia ora!

Il programma “Art in Immersion” dimostra che la mediazione culturale è un settore in rapida evoluzione, capace di sfruttare tecnologie avanzate per rispondere a bisogni sociali e umani fondamentali. Progetti di questo tipo rivelano una crescente necessità di professionisti in grado di ideare, strutturare e realizzare iniziative culturali innovative nelle comunità locali.
Hai tra i 15 e i 25 anni e ti interessano cultura, legami sociali e innovazione? Il progetto Mediate Your Future! ha l’obiettivo di offrirti gli strumenti per diventare protagonista di questa nuova ondata di mediazione. Metterà a disposizione risorse, tra cui una formazione pratica sulla creazione e gestione di un progetto di mediazione culturale. Che si tratti di contesti urbani, rurali, del mondo digitale o di altri ambiti, il campo d’azione è vasto. Partecipa e contribuisci a fare della mediazione culturale un motore di trasmissione, cambiamento e inclusione per tutti.

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